Life

Santa Lucia

Uno dei motivi per i quali mia figlia si chiama Lucia.

Il mio amore per lo svedese e la Svezia, e per le tradizioni natalizie. E l’emozione, forte, che mi colpisce ogni volta che sento questa canzone. Una canzone che per noi è una canzoncina napoletana, mentre per il resto del mondo svedese è simbolo del Natale. Simbolo di un momento da celebrare di fronte a un coro di ragazze vestite di bianco, con una corona di candele luminose in testa.

Lucia, il simbolo della luce che non si spegne mai, neppure nei giorni più bui dell’anno. La promessa che il sole non si è dimenticato di noi e che la luce tornerà a splendere nelle nostre vite.

In questo periodo particolarmente buio ho un bisogno disperato di questi pensieri, questa piccola, costante luce nella mia vita, che mi ricordi il bene che non si spegne mai.

Natten går tunga fjät, runt gård och stuva.
Kring jord som sol’n förlät, skuggorna ruva.
Då i vårt mörka hus, stiger med tända ljus,
Sankta Lucia, Sankta Lucia.

Natten var stor och stum. Nu, hör, det svingar
i alla tysta rum, sus som av vingar.
Se, på vår tröskel står, vitklädd med ljus i hår,
Sankta Lucia, Sankta Lucia.

Mörkret skall flykta snart, ur jordens dalar.
Så hon ett underbart ord till oss talar.
Dagen skall åter ny, stiga ur rosig sky,
Sankta Lucia, Sankta Lucia.

 

Il mio amore per la Svezia lo trovate anche qui:

 

Commenti

commenti

You Might Also Like