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It’s only rock and roll but I like it!

Cosa ti fa prendere due aerei nel giro di 48 ore, o quattro treni nel giro di 24 ore?

Cosa ti fa camminare per ore nel fango, strizzata in mezzo alla gente, o nel cuore della notte lungo i viali di una città?

Cosa ti fa salire le palpitazioni per giorni e giorni prima, e per settimane intere dopo?

Nel mio caso la risposta è: The Rolling Stones.

Dev’essere amore vero, mi dico. Li conosco da sempre, ma li amo da vent’anni, quando un giorno a Londra ho comprato Hot Rocks. Merito di mia madre, ovviamente, vera fan della famiglia, che li adora sin da quando era una ragazzina.

Li amo perché sono l’essenza del rock and roll, dei mostri sacri che mostrano sulla loro pelle i segni delle follie della gioventù, eppure quando salgono sul palco ritornano giovani, ritornano un quartetto di squinternati che vuole suonare e fare ballare la gente. Li amo perché le loro canzoni, oltre a essere dei veri e propri capisaldi della musica, vanno oltre la semplice canzone, il semplice ritmo ballabile. Hanno parole e suoni potenti, parlano di cose che tutti abbiamo provato: l’ebbrezza, l’eccitazione, la solitudine, l’incapacità di trovare un posto nella società, lo sgomento nei confronti del mondo. Pochi altri musicisti sono riusciti a creare così tanta empatia con canzoni così gradevoli.

È quindi con grande gioia che sono riuscita ad accaparrarmi i biglietti per due dei loro concerti nel loro No Filter Tour.

Ed eccoci, mia madre ed io, pronte alla nostra dose di rock and roll. In mezzo alla folla, a battere le mani e urlare e riempirci occhi e orecchie dello spettacolo.

Rolling Stones, Amburgo, 09.09.2017

Una folla enorme allo Stadtpark. Il cielo plumbeo che proprio all’ultimo di schiarisce. L’aria fresca di fine estate. Tanta fatica per arrivare e, soprattutto, per tornare a casa. Ma la sensazione di essere parte di uno spettacolo così gigantesco è stata ineguagliabile.

Io che mostro soddisfatta il mio biglietto per il concerto

La folla incredibile di Amburgo.

Subito prima che inizi il concerto…

Rolling Stones, Zurigo, 20.09.2017

Uno stadio più piccolo, più ordinato, come si addice alla Svizzera. Meno fatica, più comodità (ad esempio un gabinetto degno di questo nome, roba non da poco). Ma la stessa totale, stupenda carica di energia che ti investe quando le canzoni attaccano, il sangue inizia a ribollire e in un attimo sei in piedi, a cantare e ballare come un’ossessa.

Pleased to meet you, hope you guess my name…

Il banchetto dei souvenir preso di assalto dalla folla di signorotti attempati

The Rolling Stones

Subito prima dell’inizio del concerto

Viva il rock and roll

Sono stati due momenti che ci hanno lasciato stanche, emozionate, spossate, ma anche completamente felici e piene di energia. Nonostante l’età, gli impegni, lo stress, i viaggi rocamboleschi, e il costo non indifferente, siamo state contentissime di avere visto nuovamente i Rolling Stones.

Bisogna coltivarle, queste passioni così forti. Non bisogna mai lasciare andare questo sentimento che ti risveglia l’anima nonostante gli anni e la stanchezza, questa voglia di ballare e cantare e urlare nella direzione di un palco.

Rock on!

 

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