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L’estate in Ticino

L’estate in Ticino è così. All’insegna del relax.

Certo, si lavora, e agli stessi ritmi di sempre. Certo, la mente continua a pensare a quando partirai per le agognate mete di mare e montagna.

Certo, le autostrade sono regolarmente intasate di automobili, camper, roulotte, bus, e varie carovane di vacanzieri da ogni parte dell’Europa (diretti verso l’Italia ma in transito attraverso il Ticino, con grande gioia di tutti quanti).

Certo, a volte fa caldo.

Ma nel tempo libero… oh, nel tempo libero com’è bella la vita.

L’altra sera dei nostri amici ci hanno detto che quest’anno non vanno in vacanza, ma fanno dei weekend lunghi e per il resto si godono la regione. Ci ho riflettuto e ho pensato che hanno ragione.

Perché il Ticino d’estate dà il meglio di sé, e spesso ci dimentichiamo che risiediamo in una regione dove la gente va in villeggiatura. Ci sono le spiagge, le piscine, i prati verdi, le montagne da esplorare, le funivie che ti portano in alto. Ci sono gli aperitivi a bordo lago, i concerti all’aria aperta, il Buskers festival e il Festival di Locarno.

E poi ci sono i grotti… e le costine.

Il ticinese ha un rito per l’estate, che è la mangiata di costine. Può essere la sagra della costina (prima tra tutte quella in cima alla montagna a Sonvico) o semplicemente una tavolata in un grotto. L’importante è che la serata finisca con le dita e la faccia unte di grasso e il colesterolo a mille.

Sembra di essere in vacanza e invece siamo a dieci minuti di macchina da casa nostra. L’aria è fresca come quella della montagna, c’è profumo di prato tagliato e ti senti tranquillo e rilassato.

Ti torna in mente per un attimo l’asfalto rovente di Milano, l’odore di pattumiera e pipì dei cassonetti. Lo sferragliare molesto dei tram, il camion del vetro alle sei di mattina, la sensazione dello smog appiccicato addosso quando cammini. E lo sai che il paragone è iniquo, che Milano ha tantissime qualità e che continui a rimpiangerla, ma quando arriva l’estate non puoi fare a meno di essere contenta di essere qui, a Lugano, in questo angolo di Svizzera.

Che non sarà Milano, non sarà città, ma riesce comunque a farti sentire bene.

"I love dialètt", auto di un ticinese DOC

“I love dialètt”, auto di un ticinese DOC

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