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A Rimini in treno

Ed eccoci qua: Lucia e mia mamma sono sistemate a Rimini per le loro due settimane di vacanza.

Nel primo weekend di Luglio.

Milano-Rimini.

Abbiamo fatto la scelta obbligata: mettere la macchina in garage e imbarcarci su un treno. E scoprire che, in fondo, viaggiare in treno non è poi così male.

 

Lucia ha giocato con la sua collezione di principesse, ha sgranocchiato snack e bibite, ha fatto amicizia con la bambina del sedile accanto, tutto sommato è arrivata non troppo stanca. Noi un po’ provati, a caricare e scaricare dal treno tre trolley pieni di costumi da bagno, teli, giochi vari.

Arrivare a Rimini alle 14 di Sabato e ripartire, solo io e Ste, alle 16 di domenica, con ancora la sabbia tra i capelli e la schiena che scotta di sole.

Parco giochi in spiaggia

San Giuliano Mare

Un giorno a Rimini e un assaggio di mare, spiaggia, tagliolini allo scoglio e piadina. Un ghiacciolo gelido ai frutti di bosco che ti macchia di rosso le dita. Il tuffo in piscina, perché a Rimini è carino tutto tranne il mare, e ogni tanto hai voglia di acqua blu e limpida anche se artificiale.

Pasta allo scoglio

Cielo d'estate

Ripartire dall’albergo con Lucia che ti saluta e non vede l’ora di tornare a tuffarsi in piscina.

Correre per non perdere la coincidenza a Bologna, ed essere grati che abbiamo scelto di viaggiare solo con due zainetti e lasciare a Rimini i nostri costumi e teli vari.

Partenza da Milano

Rendersi conto che Trenitalia è tutto sommato fico e ben organizzato. Ma solo sui Frecciarossa. I Frecciabianca è il nome con cui si chiamano adesso i famosi Intercity, e fanno pena. Persino in prima classe. Abbiamo sudato sette camicie all’andata e al ritorno, perché il climatizzatore continuava a rompersi. L’odore di treno unto ti resta nella pelle e nei vestiti e, arrivati a casa, abbiamo provato il desiderio di bruciare i jeans usati per il viaggio.
Ma la soddisfazione, oh, la soddisfazione di arrivare a Milano dopo poco più di due ore e mezza di viaggio. Dopo avere sorpassato chilometri di auto in coda sulla Milano Bologna.

Stazione centrale

L’aria moderna e un po’ inquietante della Stazione Centrale, che per quanto ripulita non riuscirà mai a sembrare un posto in cui sentirsi a tuo agio.

Il sushi da Wu, a Saronno, dopo esserci lasciati alle spalle la città arroventata della domenica sera.

Sushi

Chinese food

Tramonto d'estate

Il tramonto tra Milano e Como, rosso e dorato.

E torni a casa, chiami tua mamma e tua figlia che stanno già addormentandosi nella loro camera d’albergo a Rimini, apri le finestre e fai entrare il fresco della sera di Luglio e ti dici che per un paio di settimane puoi permetterti di vivere la vida loca di chi non ha figli, e magari azzardare di restare svegli oltre le 22.30 la sera.

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