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Voto alle donne #scelgodonna

Cose che non tutti sappiamo, e che volevo ricordarvi in occasione delle prossime elezioni.
Nell’ anno in cui ricorre il 70esimo anniversario del primo voto per le donne come elettorato attivo (10 Marzo 1946), nelle grandi città e in tutti i Comuni d’Italia si voterà con la doppia preferenza di genere, ossia la possibilità di scegliere la preferenza per una candidata consigliera e per un candidato consigliere (due preferenze ma non dello stesso genere).
La legge 215 è in vigore dal 2012 ed è già stata applicata alle amministrative del 2013, ma è in assoluto la prima volta che verrà usata per l’elezione del Consiglio Comunale delle grandi città, molte delle quali metropolitane.
La maggioranza dell’opinione pubblica non è al corrente di questa importante novità, che permetterebbe a molte più donne di essere elette e superare quindi la soglia del 30% che, secondo analisti e politologi, è lo sbarramento al di sotto del quale le donne non riescono ad esercitare effettivamente un ruolo determinante in politica.
Tutto questo già succede in Campania che applica la doppia preferenza dal 2010.
E scarsa è la volontà di tutti i partiti di far conoscere questo importante diritto.

Perché questa cosa non viene diffusa maggiormente? Questo accade in un Paese dove i posti di maggior rilievo sono storicamente negati alle donne, dove il manager è uomo e la donna, se aspira al potere e a luoghi di rilievo, rischia di essere derisa.

 

Donna Vota Donna (Articolo 51)

 

Si legga a riguardo il bel post di Domitilla Ferrari in cui si analizzano le imbarazzanti parole di Beppe Severgnini in occasione di una visita a una portaerei italiana. Un misto di sessismo e discriminazione di genere, pubblicato oggi nelle nostre principali testate quotidiane.

Per questo dobbiamo ricordarci di esprimere una preferenza femminile nelle nostre schede di voto, per zittire tutte le voci che descrivono le donne al comando e in politica come strane, bizzarre, pittorescamente inutili, non femminili, mascoline, fuori posto.

Feminism t-shirt

Cosa significa doppia preferenza di genere?

Doppia preferenza di genere significa che sulla scheda elettorale troviamo due righe, potendo scrivere due nomi: uno di donna, uno di uomo.

Importante è scrivere il nome di donna nella prima riga perché al fine del conteggio dei voti conta anche la posizione sulla scheda.

Dobbiamo, noi donne, superare l’atavica nostra diffidenza verso le altre donne, scrivere una preferenza al femminile senza se e senza ma, senza farci troppe domande ,perché , ricordiamolo, su questo contano gli uomini per vincere, ben sapendo che mai nessuno chiederà ad un uomo merito e competenza a prescindere.

I vantaggi del colorare di rosa i consigli comunali? Poter decidere con la mente di una donna non solo i provvedimenti inerenti le donne, ma quelli inerenti tutta la politica della res pubblica che gioverebbe dell’efficienza, della concretezza e, soprattutto in questo momento, della incorrutibilità delle donne.

Il Fattore D è determinante per un Paese e , purtroppo, essendo da noi sottorappresentato nei luoghi del decidere, non può esprimere appieno tutte quelle possibilità che , secondo Bankitalia, varrebbero da sole 7 punti di PIL.

Per questa ragione, le Associazioni Articolo 51 Laboratorio di Democrazia Paritaria e DonneinQuota, che si occupano in prevalenza di rappresentanza politica femminile allo scopo di favorire l’ingresso delle donne in politica, hanno deciso di lanciare una campagna informativa sul tema nonché di supportare tutte candidate donne, partendo da Milano.

E io sono felicissima di esserne portavoce.

Mary Poppins Winifred Banks
Ricordiamoci quindi, quando andiamo a votare, che possiamo esprimere DUE preferenze, purché di genere diverso.

Diamo finalmente voce a donne brillanti e capaci che meritano il loro giusto riconoscimento.

Donna Vota Donna (Articolo 51)Trovate tutte le informazioni a riguardo sul sito Donna Vota Donna

Buzzoole

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