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Nella mia vita ultimamente

Due settimane in viaggio per l’Europa come gli zingari che siamo. Poco tempo per noi e per il relax, ma un bagaglio di ricordi ed emozioni che ci rende più ricchi.

Ho da raccontarvi di un weekend piovoso a Basilea e di un lungo weekend caldo e soleggiato nella regione di Hessen, in Germania. Arriveranno anche questi due post.

Queste invece sono le cose che girano nella mia vita ultimamente, che mi fa piacere raccogliere in un elenco:

  • Green Card (1991). Un film che ho adorato da ragazzina (visto a 12 anni in un fumoso cinema al mare, con brividi e lacrime di commozione). Una commedia romantica che aveva il solo scopo di lanciare Gerard Depardieu, sicuramente, ma con una qualità superiore alla media. Montaggio, luci, colonna sonora, attori, tutti di altissima qualità. Una colonna sonora che ho ascoltato compulsivamente per tutta la seconda e terza media. Una scena finale che resta impressa nella memoria (chi non vorrebbe essere baciata così?)
  • The Strypes. Avevo già scritto di loro un paio di anni fa, con la loro canzone “Blue Collar Jane“. Li ho riscoperti qualche settimana fa. Sono cresciuti, sono cambiati, sono sempre loro. Suonano il rock come da manuale. Sono giovani e sbarbati e pieni di energia. Il cantante sembra uscito dagli Oasis, il chitarrista dagli Who, il sound è meraviglioso. Sono irlandesi. Fenomenali. Ascoltatevi Get Into It a palla e vedrete.
  • Call the Midwife. Basato su storie vere, ambientato nella poverissima Londra degli anni ’50. Una via di mezzo tra Downton Abbey e One Born Every Minute. Da guardare la sera quando si è così stanchi da non voler impegnare il cervello con cose complicate. La riprova che la BBC insegna come si fa la televisione a tutti quanti.
  • Polenta istantanea e bratwürst alla griglia sono diventati la nostra cena di emergenza nelle sere in cui non abbiamo tempo. Inutile dire che a Lucia piacciono molto di più che un lungo piatto elaborato.
  • Lucia sempre più appassionata di nuoto. Attendiamo frementi l’arrivo della stagione più calda per andare al Lido ogni singolo weekend!
  • Tanti, troppi progetti che si accumulano. Prospettive che mi esaltano e mi spaventano. Cambiamenti necessari che spero di saper accettare.
  • Scoprire che persone che dovrebbero lavorare in squadra con te invece ti remano contro. E ti tirano tanti, troppi colpi alle spalle. Scoprire, con sollievo, che la persona che ha l’ultima voce in capitolo sulla questione (il capo) per fortuna ci vede chiaro e sa in che squadra giochi.
  • La strisciante sensazione di essere sempre in arretrato di sonno (che penso non andrà mai via)
  • Eton Mess: Fragole, panna spray, meringa sbriciolata. Mescolare delicatamente, mangiare fino a scoppiarne.
  • Bufala. Mozzarella, burrata… cose belle che scopro grazie al mio lavoro.
  • Pianificare le vacanze. È bellissimo mettersi alla fine di una lunga giornata e vedere aerei, spiagge, case, posti dove andrai tra qualche mese. Sprecare una mezz’ora e gironzolare con Google Street View tra spiagge, villaggi greci e calette.

 

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