Regalami una storia Travel Writing

Regalami una storia: Margherita e #finchelavespava

Un giro dell’Italia in Vespa!

Pazzesco, mi dicevo quest’estate mentre seguivo le avventure della mia amica Margherita in giro con la Vespa per l’Italia. Che coraggio. Che voglia di avventura. Che spericolati. Ed ecco che è nata la mia voglia di farmi raccontare tutto, una volta tornata. Perché un viaggio del genere è qualcosa di memorabile

Margherita è una di quelle persone che incontri quasi per caso per lavoro, e poi più passa il tempo più sei contenta di averla incontrata. Lavora anche lei nel campo della birra, fa comunicazione e organizza eventi. È una delle poche, pochissime femmine in un mondo popolato da maschi, e ha l’enorme pregio di essere dotata di una grande intelligenza e simpatia. Ha saputo organizzare Festival meravigliosi nel cuore della Toscana, gestire concorsi internazionali e molto altro, il tutto senza mai perdere il sorriso. Insomma, è una delle persone che rendono davvero bello il mondo della birra artigianale italiana e della comunicazione.

Ah, ed è anche completamente fuori di testa. Tipo da affrontare in sella a una Vespa il giro dell’Italia durante una delle estati più calde a memoria d’uomo.

Ecco il secondo capitolo della serie “Regalami una Storia“: Finché la Vespa va, ovvero #finchelavespava

A: Parlami di te / voi e del viaggio che avete fatto. Cosa vi ha portato a scegliere di fare un viaggio di questo tipo?

M: Il motivo in realtà non è uno solo. C’è la voglia di viaggiare, sempre. Ma c’è la paura di volare, che quindi non mi permette di andare troppo distante. Ci sono le terre, le strade, le nazioni già battute (sì, anche se non volo, via terra, sono stata dalle highland scozzesi al marocco, dall’algarve all’estonia…) e poi c’è un’Italia che conoscevo sommariamente. Ma soprattutto, c’era la vespa del mio babbo, fresca di restauro, ferma da troppo tempo, che aveva una gran voglia di partire!

Polignano a mare

A: Quanto è durato il viaggio e che giro avete fatto ? Quali tappe avete scelto voi e quali il destino ?

M: Il viaggio è durato 17 giorni, le tappe, intese come soste/pernottamento, sono state 13 (in alcuni posti, tipo Lecce o Matera, abbiamo pernottato due notti anzichè una), ma le mete toccate, i paesi visitati, sono stati tantissimi, che si fatica a ricordarli! Ogni tappa era stata stabilita prima di partire (avventura sì, ma con la certezza di evere un letto su cui dormire!), un po’ in base ai km che pensavamo di riuscire a sostenere (per giorno), un po’ in base ai nostri interessi. Abbiamo scelto tutte tappe mai visitate, (tranne Salerno e Arezzo) confezionando un itinerario pieno di sorprese e novità.

Siamo partiti da Pisa, la mia città, siamo scesi lungo la cosa, abbiamo girato a sinistra verso la Basilicata, poi la Puglia, fino a Lecce, che è stato il punto più a sud. Da lì abbiamo iniziato a risalire, un po’ paralleli al mare e poi nell’entroterra, fino ad Urbino, quando poi abbiamo preso la direzione di Arezzo e, attraverso il Chianti, siamo ritornati sotto la Torre Pendente. Nell’ordine, posso citarti alcuni dei posti in cui ci siamo fermati, per un panino, una foto, una visita o una dormita. Eccoli: Pisa, Orbetello, Tarquinia, Ardea, Cisterna di Latina, Terracina, Sperlonga, Gaeta, Caserta, Costiera Amalfitana (ahinooi sotto il diluvio!), Salerno, Eboli, Caggiano, Potenza, Pietrapertosa, Accettura, Cirigliano, Aliano, Craco, Matera, Taranto, Lecce, Ostuni, Locorotondo, Alberobello, Putignano, San Vito dei Normanni, Monopoli, Polignano a Mare, Trani, Vieste, Lesina, Termoli, Ascoli Piceno, Caccamo sul Lago, Fabriano, Cagli, Urbino, Arezzo, Pisa.

La torre di Pisa

La torre di Pisa

A: Perché proprio la Vespa ?

M: Perchè ho pensato che un viaggio così avrebbe avuto tutto un altro sapore se fatto su due ruote, alla velocità massima di 60 km/h. Ma soprattutto perchè avevo voglia di una viaggio diverso, un po’ all’avventura (ma non troppo!), un’esperienza da raccontare… per esempio sul blog di un’amica!

A: Quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi di viaggiare in questo modo ?

M: Per quanto riguarda gli svantaggi, bhè, sarebbe sciocco raccontarci che è sempre tutto rose&fiori. Per esempio, c’è il problema “pilota”: se solo uno dei due ha la patente e proprio quell’uno si becca un virus intestinale, la giornata ha tutto un alto passo (sempre che si riesca ad andare avanti!). Oppure c’è il problema dei “bagagli”: anche se cerchi di viaggiare light avrai comunque sempre almeno 2 zaini (uno a testa), 2 caschi, una borsa di serrvizio con le mappe, le fasce protettive, le sciarpe, le corde per legare gli zaini ai portapacchi… ecco, ogni volta che decidi di fermarti per fare una passeggiata devi smontare tutto e caricarlo in spalla, affrontando la visita della Reggia di Caserta, dei Trulli di Alberobello o un tuffo in mare con tutto questo seguito! Poi, non dimentichiamoci che per ridurre al minimo il peso dello zaino… si rischia di vestirci nello stesso modo per quasi 20 giorni! Altro svantaggio, può essere considerato il meteo. Se da una parte, davanti ad una giornata di pioggia, non puoi che alzare le mani, mettere la vespa sul cavalletto e aspettare che il temporale passi, c’è da dire che anche il sole può essere un po’ fastidioso in certi momenti (troppo caldo, troppa abbronzatura non uniforme -> si veda la foto dei miei piedi!)

sole su piedi

Di contro, i vantaggi sono moltissimi! La possibilità di improvvisare i percorsi, di entrare nel cuore delle città e visitare i centri storici alla Audrey Hepburn, di conoscere tante (tantissime!) persone nuove a cui chiedere consigli, indicazioni, con cui scambiare esperienze (eh si, la vespa fa molta simpatia e tutti hanno voglia di raccontarti la loro storia e conoscere la tua), l’emozione nel “conquistare” la meta, i colori, i suoni, il vento… ma soprattutto i profumi di un viaggio che con altri mezzi non riesci ad apprezzare.

A: L’Italia vista dal sellino di una Vespa : in che modo è diversa rispetto a viverla dal sedile di un’auto o anche di una motocicletta ? Ci sono dei posti che danno il loro meglio se visitati in Vespa ?

M: Se ci siano dei posti che danno il meglio di loro, in Vespa, non saprei. Ma quello che apprezzi con la Vespa (forse simile alla moto, ma amplificato dalla lentezza di questo mezzo) sono appunto i profumi, che dietro un casco integrale o in un abitacolo non riesci a cogliere. I profumi dei prati, dei campi coltivati, dei fiori. E poi apprezzi l’ombra e il fresco che ne deriva! Che grandi i nostri Antichi Romani, che hanno pensato a lunghissime vi di comunicazione alberate!

Cagli, Umarells

Cagli, Umarells

A: Raccontami del momento in cui ti sei detta « quando mai ho deciso di fare questo viaggio ! »

M: Non ho pensato mai una cosa simile ma ho avuto un momento di “panico”, se possiamo chiamarlo così. La sera di Ferragosto, in Costiera Amalfitana, quando c’è stato un temporale epico, strade allagate completamente, Salerno in blackout… Noi eravamo nel pieno del nubifragio, per strada, al buio, al freddo, che cercavamo di rientrare da Maiori verso la citta, tentando di scappare dalle saette che scaricavano in mare. Spettacolo della natura unico, ma sicuramente non una bella esperienza. Mai sottovalutare le previsioni meteo! 😉

Pioggia a Salerno

Pioggia a Salerno

A: Raccontami del momento che ha dato un senso a tutto il tuo viaggio

M: Sicuramente tutto il viaggio stesso. Ma se dovessi trovare proprio un momento, bhè penso sia stato l’arrivo a Lecce, la nostra meta più a sud. La vespa prima di partire ci aveva dato qualche problema e per questo avevamo dovuto modificare l’itinerario (l’idea di partenza era fare il giro d’Italia completo). Prima di partire, ho pensato che il nome adatto per questo viaggio (si, do sempre i nomi ai viaggi che faccio!) non poteva che essere #finchelavespava, perchè davvero non sapevamo se ci avrebbe portato fin laggiù. Nessuno sapeva dove volevamo spingerci, tranne noi. E io che sono sempre molto rigida mi ripetevo “se non arrivo a Lecce è un fallimento!”. E invece ci siamo arrivati, ed è stato molto emozionante!

Atra cosa da non sottovalutare, di grande valore, l’incontro con persone stupende, da cui sono nate delle bellissime amicizie!

Cagli, Riposo

Cagli, Riposo

A: Una canzone che descrive il vostro viaggio.

M: Purtroppo non abbiamo una colonna sonora, perchè non abbiamo ascoltato musica mentre percorrevamo i nostri km. Abbiamo preferito riempirci con i suoni del viaggio: abbiamo parlato tanto, ma abbiamo anche pensato. Abbiamo commentato quello che vedevamo, ascoltato le persone a bordo strada, i treni che passavano, la gente che si tuffava, le auto che ci superavano, i fuochi d’artificio, i tuoni in lontananza, il sibilo del volo dell’angelo, i clacson che ci salutavano…

Marche, Autoscatto

A: Dei consigli per chi vuole fare un viaggio come il vostro – cosa fare, cosa non fare, cosa portarsi e cosa lasciare a casa.

M: L’unico consiglio: crederci! In molti hanno tentato di scoraggiarci, perchè sarebbe stato faticoso, perchè non saremmo stati in grado di intervenire sulla vespa in caso di guasti, perchè poteva esserci brutto tempo, perchè poteva essere scomodo, perchè le spalle, perchè il sedere, perchè, perchè, perchè… Ho letto qualche diario di viaggio, ho studiato le tappe in base ai km che mi sarei sentita di fare quotidianamente, ho chiesto consiglio ad un po’ di esperti e via! Se si pensa troppo alle cose c’è sempre un motivo valido per cambiare idea. Quindi: crederci e buttarsi! A noi è andata bene… sarà il c**o dei principianti?

Puglia

Per cercare di dare un consiglio pratico, la cosa migliore che ho fatto (oltre ad avere una batteria del telefono di scorta!) è stato contattare quasi tutti i vespaclub che avrei incontrato nel percorso. Si è rivelata un’operazione utile perchè in 17 giorni abbiamo più volte avuto bisogno di “assistenza” e avere già persone di riferimento ci ha velocizzato nella risoluzione (non solo interventi sl mezzo, ma anche consigli “turistici”!)

A: Se dovessi consigliare a chi percorrerà il tuo stesso cammino dei posti dove alloggiare, mangiare, fare compere, (o anche un buon meccanico…) puoi elencarli qui:

M: No, impossibile fare un elenco. Magari consiglierei di viaggiare con la bella stagione, ma non a cavallo di Ferragosto (come abbiamo fatto noi!) perchè spesso abbiamo avuto difficoltà nel trovare una stanza per dormire (e comunque consiglio di stabilire le tappe e prenotare prima di partire) o atteso ore per cenare. Ma è anche vero che quando il viaggio è emozionante, questi non sono problemi!

Cisterna di Latina

Cisterna di Latina

Informazioni

Il resoconto fotografico del viaggio di Margherita è anche su Instagram con il suo hashtag #finchelavespava

Regalami una storia

Le puntate di “Regalami una Storia

  1. Jess e Logan
  2. Margherita e #finchelavespava

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