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Survival Kit: Influenza

Eccola qui. Puntuale come da calendario, tra Natale e Carnevale arriva lei. L’influenza.

A casa nostra è iniziata da due settimane. Prima Lucia col febbrone ma senza altri sintomi. Poi guarita. Per un giorno. Per poi ritornare col febbrone e col raffreddore a manetta. Nel frattempo io comincio con un leggero pizzicorino al naso che si trasforma in gola secca che, grazie a un lunedì sera in cui ho deciso che potevo uscire dalla piscina coi capelli umidi (lo so, genio che sono), si scatena in un super raffreddore.

La notte porta consiglio? La notte porta brividi di freddo, febbre alta e sinusite.

Ste ha una settimana di ferie, insisto perché esca di casa la mattina presto e torni la sera in modo da evitare il malanno. Passerà quattro giorni sulle piste, esaltato come non mai e ritornando ogni sera più pesto e provato dall’esperienza (ritornare sugli sci dopo 15 anni? si può).

Precetto mia madre per avere una mano e un po’ di compagnia.

Ho resistito mercoledì mattina al lavoro con la febbre, eroicamente, per finire una cosa molto urgente. Per poi correre a casa nel pomeriggio, bollente come un tizzone, e chiudermi nella prevedibile clausura da influenza.

Ecco qua le cose che mi hanno salvato in questi giorni, da tenere sempre a portata di mano o di scorta in casa.

Medicine

Paracetamolo / Ibuprofene (io preferisco il secondo)
Cercate di sopportare la febbre, nell’ambito dell’umanamente tollerabile, fino ai 38.5°.
Guarirete prima se la lasciate sfogare naturalmente.
Ma se proprio state male (di solito prima di dormire) potete prendere una o più pastiglie secondo la prescrizione del medico, meglio se a stomaco pieno.

Olio essenziale di Eucalipto + Bicarbonato
Da sciogliere in acqua bollente per fare i suffumigi (toccasana per chi ha la sinusite acuta come me): 3 gocce di olio di eucalipto e 1 cucchiaino di bicarbonato. Inalare, inalare forte e vedrete che goduria.

Spray all’acqua marina
Per pulire bene il naso da tutto il muco e i germi, almeno 3 volte al giorno. Otterrete la stessa piacevole sensazione di quando si beve acqua col naso al mare, ma vi farà molto bene.

Cuscino termico

Ho passato 4 giorni in simbiosi col mio cuscino termico. Ce l’ho da almeno 10 anni, ripieno di semi di grano e fiori di lavanda essiccati. La lavanda ha finito il suo aroma già da anni, ma l’effetto scaldante non demorde. 45 secondi al microonde e mi trovo tra le mani un cuscinetto versatile da applicare su orecchie, occhi, guance, collo, spalle, o anche semplicemente da usare invece della boule dell’acqua calda.
NB: Ogni tanto potete “rivitalizzare” il sacchetto mettendolo a scaldare nel microonde insieme a un bicchiere di acqua calda: i chicchi riacquisteranno umidità e tornerà come nuovo.

Fazzoletti

Anche qui sembra una sciocchezza, ma ne avete di scorta? Sempre almeno 20 pacchetti in cambusa. Non scherzo. Io uso sempre quelli normali, detesto quelli col balsamo (mi ungono le lenti degli occhiali e mi irritano gli occhi). Quando sto male poi passo alle armi pesanti, ovvero una bella box della Kleenex stretta tra le braccia e via. Il tappeto del salotto e gli anfratti del divano si costellano di piccole palline bianche disgustose che tutti fanno finta di non vedere per non doverle raccogliere.

A letto con l'influenza

Divano, cuscini e coperte

Fatevi una tana per il giorno e una tana per la notte. Alternate i due spazi per darvi un senso di routine ed evitare di affossarvi in un angolo della casa. Un divano lungo e comodo dove stare seduta e sdraiata, con un tavolino a portata di mano e una serie di cuscini e coperte da alternare. Sì, più di un cuscino e di una coperta, deve diventare proprio una tana. Un letto largo e comodo con piumone traspirante nel quale rintanarvi a dormire la notte, dotati di calzini spessi e cappello di lana per gli attacchi di freddo. Una bomba di sesso, insomma.

Io amo Netflix

Netflix

Non ringrazierò mai abbastanza la comodità di Netflix. Ipad, televisione, portatile, è la cosa più flessibile al mondo. Soprattutto se hai 38.5 di febbre e sei sepolta sotto tre strati di lana e piumone, e il pensiero di alzarti a cambiare DVD non ti passa neanche per la testa. Ho passato intere malattie a sorbirmi le televendite di Canale 5 perché in tarda mattinata erano la cosa migliore che c’era (maledetti anni ’90). Ora i tempi bui sono passati, perché Netflix è il migliore amico dell’ammalato. Soprattutto se l’ammalato è un consumatore maniacale di serie TV:  la magnifica modalità “sparamele tutte” di Netflix permette all’ammalato di accasciarsi in posizione comatosa davanti allo schermo e sorbirsi in piena goduria intere stagioni di Orange is the New Black, Master of None, Friends, Big Bang Theory, e chi più ne ha più ne metta.
Se i vostri compagni di malattia e di divano sono bambini, ad esempio vostra figlia quattrenne, ancora meglio: accedere all’immenso archivio di cartoni di Netflix e spararseli tutti uno dopo l’altro. Ben & Holly, Toy Story, La Sirenetta, Frozen, Rapunzel, Winnie Pooh, sono ottimi compagni di pennica mentre si è tutti col febbrone. Vanno tutti bene, con la febbre si diventa di bocca buona. Basta una musica orecchiabile e una trama alla quale riuscire vagamente a dare retta.
Cup of Tea

Bevande calde

Bere bere tanto, bere come se non ci fosse un domani. Seriamente. Fatevi tazze di the su tazze di the, e poi magari un infuso al finocchio. Magari due pezzi di zenzero e del miele. Le bevande calde sono tue amiche, ti decongestionano e ti scaldano il petto. Tenetele vicine (ma attenti alle manine curiose dei bambini), stringetevele addosso per scaldarvi. Respiratene il vapore. Sono delle piccole gemme toccasana.

Comfort food

 

Comfort Food

Pasta in bianco, con un filo di olio e del parmigiano. Brodo in brick (salvavita delle malattie!) con pastina. Un avocado schiacciato con la forchetta. Dei formaggini. Crackers. Biscotti semplici. Mele e banane. Cibo che fa star bene anche l’animo, da preparare in poco tempo (ideale se non c’è nessuno che cucina per voi).

Con queste piccole cose, da tenere a portata di mano o di scorta in caso di bisogno, l’influenza sarà molto più piacevole e passerà senza neanche troppa sofferenza. In men che non si dica sarete come me pronti ad affrontare nuovamente il mondo al di fuori delle quattro mura di casa (ma con un angolo del cuoricino sarete ancora sotto il piumone a guardarvi quella maratona di Friends del venerdì sera. Febbrone a parte, bei momenti…).

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