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Fa’ ciò che vuoi

Matteo ha condiviso un video di TedxTalk, poco fa. Un video interessantissimo, che parla di come alcune persone vivano una vita caratterizzata da molte passioni e interessi. Di come la domanda “cosa vuoi fare da grande?” sia per loro una fonte di ansia, perché spesso il loro mondo non riesce a riassumersi in un solo lavoro o in una sola passione.

(guardatelo, se avete 12 minuti da regalarvi, ne vale la pena)

 

Questo video mi ha fatto pensare agli anni sprecati a studiare Legge. Lezioni incomprensibili, esami che non riuscivo a superare, la costante sensazione di essere la più stupida di tutti, perché anche il compagno di corso più sciocco riusciva a ficcarsi  nella zucca le rudimentali nozioni di Diritto Privato, e io invece no.

E a questi momenti di sconforto si contrapponevano momenti in cui mi sentivo realizzata, lavorando al mio sito web e alla mia grafica. Credevo, come avevo sempre creduto, che le cose che mi piacevano non potessero essere gli argomenti del mio studio o del mio lavoro.

Le cose cambiano, gli anni passano, e in retrospettiva me ne rendo conto, di quanto fossi cocciuta a voler cambiare me stessa. Non sono il tipo di persona che studia legge, che tiene in ordine i conti, che si concentra per anni e anni sulla stessa disciplina.

Il termine che usano nel video qua sopra, che mi piace molto, è “Persona del Rinascimento”, una persona abile in molte discipline.

Ecco, io sono così. Faccio molte cose, abbastanza bene. Non mi sento mai completa. Anche in età adulta ho studiato fotografia, disegno, calligrafia, lingue. Approccio le nuove discipline e mi appassiono, e quando ne ho mappato i rudimenti mi sento attratta da qualcos’altro. Credevo che fosse un difetto e ora scopro che, in effetti, può essere un pregio, questa versatilità un po’ caotica che mi caratterizza.

Come per questo blog, che non è un mom blog né un expat blog né un blog artistico cucinoso. È un chiaro ritratto di me e di come sono. Poliedrica, strana, ma mai noiosa.

Mi torna in mente il mio libro preferito, che proprio oggi per puro caso ho rispolverato mentre mettevo a posto. La Storia Infinita, di Michael Ende. Letto d’impulso da piccola dopo aver visto il film, invece nasconde in sé tantissimi livelli di lettura. Persino oggi, mi rendo conto che ha al suo interno la massima più importante per la vita di chiunque:

Fa’ ciò che vuoi

Che non vuol dire “fai quel cavolo che ti pare”, ma “fai quello che davvero vuoi”. È un invito alla scoperta di se stessi, e proprio come Bastiano arriva a scoprire se stesso attraverso i desideri, consumandoli uno dopo l’altro fino a restare solo e nudo di fronte a se stesso, così piace fare a me, muovendomi di passione in passione e lasciando che siano esse a definire chi sono e chi voglio diventare.

“Cosa vuoi fare da grande?” me lo hanno chiesto anche recentemente. Ho 36 anni e posso dirvelo? Da un lato ancora non so cosa voglio fare da grande, e dall’altro sto facendo esattamente quello che vorrei fare.

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